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Dal mio libro "Ricordi d'infanzia" "Scavando nei miei ricordi infantili, che molto probabilmente risalgono ai primi anni cinquanta, si staglia chiara l’immagine di un giovanotto alto e robusto che abitava vicino casa mia, all’epoca aveva l’età di venti o ventidue anni. Tutto il vicinato lo conosceva e lo stimava molto per la sua serietà, al suo passaggio tutti lo salutavano con un bel "ciao Nuccio". Ero ancora un bambino con i miei dieci o dodici anni ma le imprese sportive di Nuccio mi affascinavano ed esaltavano la mia fantasia. Nel periodo estivo, quando ritornava da Milano, dove studiava Ingegneria al Politecnico, ma faceva anche parte del gruppo di canottaggio della Moto Guzzi di Mandello del Lario, andava a pescare nel posto più bello del mondo, la Marinella. A quel tempo le auto e le moto erano veramente poche e la gente camminava a piedi, anche Nuccio ogni giorno, intorno alle quattordici, ritornava a piedi dalla Marinella, aspettavo il suo passaggio davanti casa. Ed eccolo arrivare puntualmente con la sua attrezzatura subacquea: maschera, pinne e un fucile, mentre nell’altra mano teneva sempre delle grosse cernie ed altri pesci legati ad un pezzo di corda che passava attraverso le branchie; ammirato guardavo lui e le sue prede e tra me e me pensavo: come vorrei essere bravo come lui. E' passato più di un cinquantennio e Nuccio puntualmente ogni anno in estate ritorna a Palmi dal suo mare con la vecchia, ma efficientissima Wolkswagen color giallo, targata Roma. Il suo fisico ancora in forma, nonostante l’età, gli consente di praticare l’attività subacquea in apnea.
Bravo
Nuccio, tu rappresenti per tutte le generazioni di subacquei che
ti hanno conosciuto il simbolo dell’amore e del rispetto per
il mare, speriamo di poterci incontrare nel nostro splendido mare
per molti anni ancora". "Col tempo anch’ io sono diventato un subacqueo, e come tutti ho praticato la pesca per lungo tempo. Durante gli anni dedicati esclusivamente alla pesca, ho catturato molte prede, anche di grosso taglio che mi hanno dato notorietà ed apprezzamento da parte di amici e conoscenti. Col passare del tempo, qualcosa dentro di me cambiava, incominciavo a percepire sensazioni nuove, la pesca non mi gratificava più, iniziava, lentamente a maturare in me una nuova visione del mare, cresceva in me un maggiore senso di rispetto e amore per questo splendido mondo subacqueo, che gradualmente mi portò ad abbandonare totalmente la pesca Continuai ad andare in acqua, come sempre, dall’inizio della primavera fino ad ottobre inoltrato, dalle nostre parti è sempre bel tempo, è sempre tempo per andare a mare. Senza il fucile in mano, scoprii lentamente un mondo che prima non riuscivo a vedere; ai miei occhi finalmente puliti, si aprirono nuovi orizzonti, tante piccole nuove e bellissime creature riempirono i miei occhi e i miei sensi, immerso in un mondo d’incomparabile bellezza..." |
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