|
Le
parole |
 |
Palle...late è un piccolo angolo aperto a brevi
narrazione di grosse "Balle". Chiunque volesse inviarci del materiale su
questo argomento può farlo, utilizzando il seguente indirizzo e-mail:
vinciappina@hotmail.it
Il materiale ricevuto, sarà attentamente esaminato,
se ritenuto idoneo verrà pubblicato in questo spazio. Ogni brano
riporterà il nome ed il cognome dell'autore.
|
|
I diversamente…
Articolo tratto da:

DIVERSAMENTE
di Cino Casson
Lo posso dire con franchezza? Non sentivo assolutamente il bisogno di
conoscere il rapporto tra Fassino e la fede, né mi appassiona l’itinerario
spirituale di Bertinotti, dall’ateismo alla ricerca del mistero; tanto meno
mi commuovono le vicissitudini interiori degli atei devoti Ferrara e Pera.
Quando si deve decidere dove ascoltare messa ha senso scegliere il
celebrante che commenta meglio il Vangelo, quando si deve scegliere da chi
farsi governare si ricercano, in genere, altre competenze. Tant’è, è ormai
una moda tracimante il “coming out” dei politici sulle loro credenze
religiose; Gian Enrico Rusconi, qualche giorno fa, su “La Stampa”, ha
definito, con trasparente ironia, tanti recenti devoti come “diversamente
credenti”, facendo omaggio al più irreprensibile – e irresistibilmente
comico – “politically correct”. Che l’eufemismo “diversamente abile” sia una
pietosa bugia è dimostrato dall’esistenza di molte persone, purtroppo, alle
quali manca una qualsiasi “abilità”, così come il termine “non vedente” non
è più gentile di quello, tutt’altro che infamante, di “cieco”. Ma questo uso
pudìco del linguaggio suggerisce anche qualche divertente “escamotage”
per definire
certi personaggi senza rischiare querele. Così Tremonti si potrebbe
battezzare “diversamente sincero”, Fini “diversamente impavido”, Bossi
“diversamente educato”, Prodi “diversamente sexy”, Follini “diversamente
deciso” … E Calderoli “diversamente intelligente”. Quanto a Berlusconi, è
riduttiva la – pur divertente, come sempre – vignetta di ElleKappa su
“Repubblica” (vi si suggerisce di non definirlo “truffatore”, ma
“diversamente onesto”); no, non basta: Berlusconi si è attribuito qualifiche
di operaio, imprenditore, casalingo, allenatore, play boy, financo povero.
Per definirlo non bastano gli aggettivi. Ma si può rimediare con un solo
avverbio: diversamente.
[12-10-2005] |